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	<title>Circolazione Sangue &#187; Tvp</title>
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	<description>La natura e la scienza per il benessere della vostra circolazione sanguigna</description>
	<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:44:24 +0000</pubDate>
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		<title>Il Tuo lavoro è dannoso per la Tua salute?</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/il-tuo-lavoro-e-dannoso-per-la-tua-salute/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Tvp]]></category>

		<category><![CDATA[consigli medici]]></category>

		<category><![CDATA[John Scurr]]></category>

		<category><![CDATA[problemi circolazione]]></category>

		<category><![CDATA[ristagno venoso]]></category>

		<category><![CDATA[soluzioni naturali]]></category>

		<category><![CDATA[vita sedentaria]]></category>

		<category><![CDATA[Zinopin]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo si evidenziano i possibili danni alla salute arrecati dallo stare seduti per diverse ore al giorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Uno studio effettuato dal professore Richard Beasley del Medical Research Institute in Wellington, New Zealand (J R Soc Med 2008; 101:237-243) ha evidenziato che un terzo dei pazienti ospitalizzati con <strong>trombosi venosa profonda (TVP)</strong> erano <u>impiegati di </u></span><u><span style="font-size: x-small">ufficio&#8230;&nbsp;</span></u><span style="font-size: x-small">&nbsp; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Stare a lungo seduti in uno spazio limitato e senza cambiare posizione, magari con le gambe accavallate come capita spesso a chi per ragioni di lavoro &egrave; obbligato a passare molte ore alla scrivania o davanti al computer, pu&ograve; compromettere la corretta circolazione sanguigna ed esporre il soggetto al rischio di <strong>trombosi delle vene delle gambe</strong>. Tale evento, se colpisce chi sta a lungo seduto in ufficio o davanti al computer viene soprannominato &quot;<strong>e-trombosi</strong>&quot; . </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">E&#8217; una condizione da non sottovalutare perch&egrave; la trombosi, venosa od arteriosa, profonda o superficiale, &egrave; una malattia molto diffusa. Le conseguenze provocate da un evento trombotico sono la prima causa di morte e di invalidit&agrave; nelle societ&agrave; civilizzate e possono essere evitate in almeno un caso su tre riconoscendo i sintomi ed i fattori di rischio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">La Trombosi venosa profonda (TVP) &egrave; una condizione medica frequente e non sempre evidente nella quale coaguli ematici (trombi) possono formarsi nelle vene del circolo profondo delle gambe e della zona pelvica. Questi trombi (o segmenti di essi) in alcune circostanze, possono staccarsi dal luogo di formazione e muoversi attraverso il sistema venoso. Il movimento dei coaguli pu&ograve; impedire, almeno in parte, la normale circolazione sanguigna ed eventualmente occludere una vena polmonare causando embolie polmonari che si manifestano con una sensazione di fiato corto con o senza dolore al petto e causare, nel peggiore dei casi, la morte improvvisa del soggetto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Perch&egrave; stare seduti a lungo pu&ograve; causare la trombosi?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">L&#8217;immobilit&agrave; mantenuta per ore (o giorni) come capita non solo a chi lavora alla scrivania, ma anche a chi effettua un lungo viaggio aereo o in auto, od &egrave; costretto a letto da una malattia o da un intervento chirurgico, od ancora ha una gamba ingessata per una frattura, rallenta la circolazione del sangue aumentando la probabilit&agrave; che si formi un trombo nelle vene delle gambe. Questo fattore di rischio se aggiunto ad altri fattori di rischio come il sovrappeso, la fragilit&agrave; e la perdita di elasticit&agrave; delle vene gi&agrave; messe a dura prova da flebiti o trombosi precedenti, una circolazione del sangue di per s&egrave; rallentata come accade negli obesi, negli anziani, in chi soffre di malattie di cuore, aumenta esponenzialmente il rischio di trombosi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Il Dr. John Scurr ( <a href="http://www.jscurr.com">www.jscurr.com</a> ) noto chirurgo vascolare Inglese che da anni cura giornalmente casi di impiegati di ufficio colpiti da trombosi venosa profonda, raccomanda a tutti color che svolgono attivit&agrave; lavorative sedentarie di fare 30 minuti di esercizio fisico al giorno per cinque giorni alla settimana e per chi lavora alla scrivania per diverse ore di alzarsi e muoversi spesso; il corpo ha bisogno di movimento anche se per pochi minuti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Inoltre suggerisce una integrazione alimentare con il prodotto naturale <a href="http://www.zinopin.it/informazioni.php">Zinopin Daily</a>, un supplemento a base di estratti naturali la cui attivit&agrave; combinata migliora l&#8217;elasticit&agrave; delle pareti venose facilitando la corretta circolazione sanguigna.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Ulteriori informazioni sul prodotto le trovate su <a href="http://www.zinopin.it">www.zinopin.it</a> </span></span></p>
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		<title>I lunghi viaggi aumentano il rischio di trombosi?</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/i-lunghi-viaggi-aumentano-il-rischio-di-trombosi/</link>
		<comments>http://www.circolazionesangue.com/i-lunghi-viaggi-aumentano-il-rischio-di-trombosi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 14:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trombosi da viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi e Benessere]]></category>

		<category><![CDATA[aereo]]></category>

		<category><![CDATA[caviglie gonfie]]></category>

		<category><![CDATA[gambe gonfie]]></category>

		<category><![CDATA[salute e viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[viaggi salute]]></category>

		<category><![CDATA[viaggi sicuri]]></category>

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		<description><![CDATA[I lunghi viaggi aumentano il rischio di trombosi? La "sindrome da classe economica" sulla quale le opinioni dei medici e degli scienziati si sono spesso scontrate, è un argomento di cui si è parlato molto 
negli ultimi anni.
Si è tentato di quantificare il rischio di trombosi e di embolia polmonare 
legato a un viaggio aereo, ma nonostante numerosi tentativi non si è ancora 
riusciti ad arrivare a un metodo che permetta di quantificare il rischio, e 
soprattutto come intervenire per abbassarlo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;<strong>La &quot;Sindrome da classe economica&quot;</strong> sulla quale le opinioni dei medici e degli scienziati si sono spesso scontrate, &egrave; un argomento di cui si &egrave; parlato molto negli utlimi anni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si &egrave; tentato di quantificare il <strong>rischio di trombosi</strong> e di <strong>embolia polmonare</strong> legato ad un viaggio aereo, ma nonostante numerosi tentativi non si &egrave; ancora riusciti ad arrivare ad un metodo che permetta di quantificare il rischio e soprattutto, come intervenire per abbassarlo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Se fosse vero che volare in classe economica aiuta il rischio di trombosi, sarebbe indispensabile allertare chi vola su eventuali sintomi da segnalare immediatamente al personale di volo ed al medico una volta arrivati a destinazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Se non fosse vero, non sarebbero fiorite pubblicazioni pi&ugrave; o meno esaurienti distribuite dalle compagnie sotto forma di depliant illustrativi oppure di film proiettati sul circuito interno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per fare chiarezza su quanto obiettivamente oggi sappiamo &egrave; stato pubblicato sul Journal of General Internal Medicine un articolo che ha rivisto criticamente tutti gli articoli scientifici e gli editoriali pubblicatisull&#8217;argomento per arrivare a fare chiarezza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E&#8217; certo che, nonostante vari tentativi di quantificare il rischio correlato a un lungo viaggio aereo in posizione costretta con poca libert&agrave; di movimento, ancora non si &egrave; riusciti a quantificare il rischio ed a suggerire misure certe per ridurlo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I lavori esaminati vanno dal 1996 fino al dicembre 2005, in totale sono stai presi in considerazione 25 studi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>RISULTATO:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tutti coloro che viaggiano in aereo, per un volo di durata superiore alle 6 ore, hanno un rischio pi&ugrave; elevato del normale di <strong>sviluppare una trombosi delle vene degli arti inferiori</strong>;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Hanno un rischio pi&ugrave; elevato coloro che hanno gi&agrave; avuto in passato un <strong>episodio di trombosi o di embolia</strong>;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>un viaggio aereo che duri pi&ugrave; di 6 ore comporta un rischio maggiore di un viaggio che duri meno di sei ore;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>una trombosi venosa profonda dopo un viaggio aereo viene diagnosticata raramente (diagnosticata non vuol dire che non si verifichino,ma che non vengono diagnosticate): 27 casi di embolia polmonare per milioni di voli, 5 casi su 10&#8242;000 di trombosi venosa profonda diagnosticata con l&#8217;ecodoppler,ma &egrave; certo che molti casi di trombosi venosanon danno sintomi e si risolvono spontaneamente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>La Trombosi venosa profonda (TVP)</strong> rappresenta una delle pi&ugrave; diffuse malattie cardiovascolari, con un incidenza sulla popolazione generale di 1-2 casi annui ogni 1000 soggetti. In occasione dei grandi spostamenti la percentuale di rischio e l&#8217;incidenza aumentano in modo significativo. La prolungata immobilit&agrave;, con le gambe costrette in spazi angusti, facilita infatti la formazione di un coagulo di sangue, ossia di un trombo all&#8217;interno di un vaso sanguigno, solitamente nelle vene profonde degli arti inferiori. Se non si interviene in modo tempestivo, in pi&ugrave; del 50% dei casi il trombo pu&ograve; entrare in circolo e causare embolia polmonare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&quot;Si tratta di una malattia tanto comune quanto, molto spesso, subdola e silente, dal momento che la sua diagnosi &egrave; tra le pi&ugrave; difficili. Numerose <strong>Tombosi Venose Profonde</strong> sono prive di sintomi e si rendono palesi solo con le complicanze, ovvero l&#8217;embolia polmonare e la sindrome post-flebitica spiega la professoressa Mariella Catalano, Direttore Centro di Ricerca per la Prevenzione e Terapia della Patologia Vascolare, Responsabile Unit&agrave; di Angiologia, Universit&agrave; degli studi di Milano, Ospedale Luigi Sacco, e Coordinatore Scientifico di VAS (Vascular Indipendent Research and Education European Organization).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Durante i lunghi viaggi, non solo in aereo ma anche in auto o pulman, i passeggeri sono obbligati a tenere le gambe rannicchiate, questo pu&ograve; comportare un rallentamento del circolo venoso e favorisce la formazione di un trombo, condizione sempre importante ma che diviene estremamente pericolosa se una sua piccola parte , staccandosi, raggiunge i polmoni.&quot;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non a caso negli ultimi dieci anni, come evidenziano i dati del Ministero della Salute, si sono registrati almeno 200 casi ogni milione di viaggiatori, anche se la cifra totale &egrave; sicuramente superiore, considerando che spesso la sindrome da classe economica viene diagnosticata in un secondo momento rispetto al viaggio. Ma quale sono i sintomi in grado di segnalare il rischio della sindrome da classe economica ? Prima di tutto dolore, gonfiore ed eritema degli arti inferiori, ma tra i campanelli d&#8217;allarme si segnalano anche crampi al polpaccio e tachicardia, con accessi di tosse ingiustificata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E se le categorie pi&ugrave; a rischio di <strong>Trombosi Venosa Profonda</strong> sono gli anziani, gli obesi, i cardiopatici, chi ha una predisposizione familiare, chi - per fattori diversi - ha un aumentata coagulabilit&agrave;, e coloro che , in precedenza, hanno gi&agrave; manifestato questo disturbo, i viaggi che obbligano ad una prolungata immobilit&agrave; ampliano il numero dei soggetti che possono esserne vittima. Ingenerale, le donne sono pi&ugrave; colpiet degli uomini, soprattutto se hanno pi&ugrave; di 40 anni, se sono in stato di gravidanza o se assumono pillole anticoncezionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dagli esperti di VAS arriva il decalogo per evitare il <strong>rischio di Sindrome da classe economica </strong>:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&quot;L&#8217;associazione no profit VAS ha come obbiettivo primario la diffusione di una corretta informazione sulle patologie vascolari-continua la professoressa Catalano-. In questo caso, per aiutare i passeggeri a prevenire le insidie della Trombosi Venosa Profonda durante i viaggi superiori alle 5-6 ore, VAS ha stilato un decalogo che riassume le misure preventive pi&ugrave; importanti da adottare. Seguire questi semplici accorgimenti pu&ograve; ridurre l&#8217;insorgere del disturbo, soprattutto in quei soggetti che, per le loro condizioni di salute, sono pi&ugrave; a rischio&quot;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Bere molta acqua: che il viaggio si facci d&#8217;estate o d&#8217;inverno poco importa. E&#8217; fondamentale tenere il corpo idratato, ecco perch&egrave; bisogna assumere almeno 1 litro e mezzo di acqua.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Consumare pasti leggeri: mai appesantirsi con cibi che richiedono una lunga digestione affaticando l&#8217;organismo. Importante limitare al massimo il consumo di alcolici, caff&egrave; e cibi salati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Distendere frequentemente le gambe, tendendo le caviglie e roteando i piedi: fondamentale per contrastare il <u>ristagno della circolazione</u>. Servono almeno 2-3 minuti di questo esercizio ogni 45 minuti di viaggio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Non tenere gli arti accavallati per pi&ugrave; di 10 minuti: per non causare un ulteriore rallentamento della circolazione &egrave; bene evitare di tenere le gambe piegate e, nel caso ci si addormenti, &egrave; opportuno tenere gli arti inferiori allungati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Non sedersi con la borsa tra le gambe: per non limitare ulteriormente la possibilit&agrave; di movimento e lo spazio gi&agrave; angusto dell&#8217;abitacolo, &egrave; bene lasciare liberi gli arti inferiori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Per ogni ora di viaggio, camminare per 3-4 minuti: a cadenze regolari, &egrave; consigliabile alzarsi e passeggiare nel corridoio dell&#8217;aereo o, se si &egrave; in auto, fare una breve sosta per sgranchirsi le gambe. Effettuare di tanto in tanto una respirazione profonda: un ampio respiro porta <u>beneficio della circolazione</u>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Indossare abiti comodi e larghi: evitare gli indumenti troppo stretti e preferire scarpe comode, preferibilmente con lacci, in modo da poterli allentare in base alle esigenze del piede .</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Assumere dell&#8217; acido acetilsalicilico: per chi &egrave; gi&agrave; a rischio di TVP o soffre abitualmente di gonfiori alle gambe pu&ograve; essere utile assumere una pastiglia di acido acetilsalicilico prima della partenza (su suggerimento del proprio medico curante ), per fluidificare il sangue e prevenire pericolosi ristagni;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-Indossare calze elastiche: se possibile, specialmente in presenza di varici, &egrave; bene portare delle calze contenitive, cche favoriscono il ritorno venoso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte : <a href="http://www.italiasalute.it">www.italiasalute.it </a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nota dell&#8217;Amministratore: esistono in commercio anche dei prodotti completamente naturali e sicuri classificati come integratori alimentari. Dalla Svizzera arriva il prodotto Zinopin Long-Haul Dr. Scurr composto esclusivamente a base di estratti vegetali standardizzati. Maggiori informazioni su <a target="_blank" href="http://www.zinopin.it">www.zinopin.it </a></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Che cos&#8217;è TVP?</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/che-cose-tvp/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insufficienza venosa cronica]]></category>

		<category><![CDATA[Tvp]]></category>

		<category><![CDATA[Viaggi e Benessere]]></category>

		<category><![CDATA[salute e viaggi]]></category>

		<category><![CDATA[sindrome classe economica]]></category>

		<category><![CDATA[trombosi da viaggiatore]]></category>

		<category><![CDATA[viaggiare in salute]]></category>

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		<description><![CDATA[La Trombosi Venosa Profonda (TVP) &#232; la condizione nella quale coaguli ematici (trombi) possono formarsi nelle vene del circolo profondo delle gambe e della zona pelvica.&#160; Questi trombi, (o segmenti di essi), in alcune circostanze possono staccarsi dal luogo di formazione e muoversi attraverso il sistema venoso. 
Il movimento dei coaguli pu&#242; impedire, almeno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Trombosi Venosa Profonda (TVP)</strong> &egrave; la condizione nella quale coaguli ematici (trombi) possono formarsi nelle vene del circolo profondo delle gambe e della zona pelvica.&nbsp; Questi trombi, (o segmenti di essi), in alcune circostanze possono staccarsi dal luogo di formazione e muoversi attraverso il sistema venoso. </p>
<p>Il movimento dei coaguli pu&ograve; impedire, almeno in parte, la normale circolazione sanguigna ed eventualmente occludere una vena polmonare causando embolie polmonari che si manifestano con una sensazione di fiato corto con o senza dolore al petto e causare, nel peggiore dei casi, la morte improvvisa del soggetto.</p>
<p>L&rsquo;immobilit&agrave; di chi viaggia spesso e sta seduto a lungo &egrave; una delle cause scatenanti della <strong>TVP</strong>, nota anche come <em><strong>sindrome della classe economica</strong></em>.</p>
<p>Tale patologia pu&ograve; colpire chiunque, indipendentemente dalla classe in cui il passeggero viaggia e dal mezzo di trasporto utilizzato.&nbsp; Quindi, &egrave; pi&ugrave; appropriato parlare di <strong>trombosi del viaggiatore</strong>.</p>
<p><strong>Dr. John Scurr&reg;</strong>, nel suo articolo sulla rivista Lancet del 2001 stima che un 10% dei passeggeri che si sposta per lunghi viaggi possa sviluppare una <strong>TVP asintomatica</strong>.</p>
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