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	<title>Circolazione Sangue &#187; Notizie dal mondo</title>
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	<description>La natura e la scienza per il benessere della vostra circolazione sanguigna</description>
	<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:44:24 +0000</pubDate>
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		<title>Anche una sigaretta può danneggiare le arterie</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 16:44:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un recente studio condotto in Canada anche i fumatori occasionali hanno una riduzione della elasticità delle arterie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: larger">Toronto </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Fumare anche una sola sigaretta pu&ograve; ridurre l&#8217;elasticit&agrave; delle arterie del 25% nelle persone tra i 18 ed i 30 anni. Lo ha dimostrato un recente studio condotto dalla McGill University Health Centre del Canada. Con arterie pi&ugrave; rigide, i vasi sanguigni fanno pi&ugrave; resistenza all&#8217;azione circolatoria del cuore, rendendo cos&igrave; pi&ugrave; difficile il lavoro del muscolo cardiaco e aumentando il rischio di infarto ed ictus. Tuttavia dai risultati dei ricercatori emerge che i fumatori occasionali non se la cavano tanto meglio dei fumatori incalliti. I risultati di questo studio sono stati presentati al Canadian Cardiovascular Congress del 2009.</span></p>
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		<title>Il Tuo lavoro è dannoso per la Tua salute?</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/il-tuo-lavoro-e-dannoso-per-la-tua-salute/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Tvp]]></category>

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		<category><![CDATA[John Scurr]]></category>

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		<category><![CDATA[Zinopin]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo si evidenziano i possibili danni alla salute arrecati dallo stare seduti per diverse ore al giorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Uno studio effettuato dal professore Richard Beasley del Medical Research Institute in Wellington, New Zealand (J R Soc Med 2008; 101:237-243) ha evidenziato che un terzo dei pazienti ospitalizzati con <strong>trombosi venosa profonda (TVP)</strong> erano <u>impiegati di </u></span><u><span style="font-size: x-small">ufficio&#8230;&nbsp;</span></u><span style="font-size: x-small">&nbsp; </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Stare a lungo seduti in uno spazio limitato e senza cambiare posizione, magari con le gambe accavallate come capita spesso a chi per ragioni di lavoro &egrave; obbligato a passare molte ore alla scrivania o davanti al computer, pu&ograve; compromettere la corretta circolazione sanguigna ed esporre il soggetto al rischio di <strong>trombosi delle vene delle gambe</strong>. Tale evento, se colpisce chi sta a lungo seduto in ufficio o davanti al computer viene soprannominato &quot;<strong>e-trombosi</strong>&quot; . </span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">E&#8217; una condizione da non sottovalutare perch&egrave; la trombosi, venosa od arteriosa, profonda o superficiale, &egrave; una malattia molto diffusa. Le conseguenze provocate da un evento trombotico sono la prima causa di morte e di invalidit&agrave; nelle societ&agrave; civilizzate e possono essere evitate in almeno un caso su tre riconoscendo i sintomi ed i fattori di rischio.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">La Trombosi venosa profonda (TVP) &egrave; una condizione medica frequente e non sempre evidente nella quale coaguli ematici (trombi) possono formarsi nelle vene del circolo profondo delle gambe e della zona pelvica. Questi trombi (o segmenti di essi) in alcune circostanze, possono staccarsi dal luogo di formazione e muoversi attraverso il sistema venoso. Il movimento dei coaguli pu&ograve; impedire, almeno in parte, la normale circolazione sanguigna ed eventualmente occludere una vena polmonare causando embolie polmonari che si manifestano con una sensazione di fiato corto con o senza dolore al petto e causare, nel peggiore dei casi, la morte improvvisa del soggetto.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Perch&egrave; stare seduti a lungo pu&ograve; causare la trombosi?</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">L&#8217;immobilit&agrave; mantenuta per ore (o giorni) come capita non solo a chi lavora alla scrivania, ma anche a chi effettua un lungo viaggio aereo o in auto, od &egrave; costretto a letto da una malattia o da un intervento chirurgico, od ancora ha una gamba ingessata per una frattura, rallenta la circolazione del sangue aumentando la probabilit&agrave; che si formi un trombo nelle vene delle gambe. Questo fattore di rischio se aggiunto ad altri fattori di rischio come il sovrappeso, la fragilit&agrave; e la perdita di elasticit&agrave; delle vene gi&agrave; messe a dura prova da flebiti o trombosi precedenti, una circolazione del sangue di per s&egrave; rallentata come accade negli obesi, negli anziani, in chi soffre di malattie di cuore, aumenta esponenzialmente il rischio di trombosi.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Il Dr. John Scurr ( <a href="http://www.jscurr.com">www.jscurr.com</a> ) noto chirurgo vascolare Inglese che da anni cura giornalmente casi di impiegati di ufficio colpiti da trombosi venosa profonda, raccomanda a tutti color che svolgono attivit&agrave; lavorative sedentarie di fare 30 minuti di esercizio fisico al giorno per cinque giorni alla settimana e per chi lavora alla scrivania per diverse ore di alzarsi e muoversi spesso; il corpo ha bisogno di movimento anche se per pochi minuti.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Inoltre suggerisce una integrazione alimentare con il prodotto naturale <a href="http://www.zinopin.it/informazioni.php">Zinopin Daily</a>, un supplemento a base di estratti naturali la cui attivit&agrave; combinata migliora l&#8217;elasticit&agrave; delle pareti venose facilitando la corretta circolazione sanguigna.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana"><span style="font-size: x-small">Ulteriori informazioni sul prodotto le trovate su <a href="http://www.zinopin.it">www.zinopin.it</a> </span></span></p>
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		<title>Domanda di un visitatore su flebite .</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/213/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 15:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>

		<category><![CDATA[false flebiti]]></category>

		<category><![CDATA[flebite]]></category>

		<category><![CDATA[gambe gonfie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prof. Corcos risponde ad una domanda di un visitatore del blog]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: larger">Pubblichiamo la domanda di un visitatore del blog e seguente risposta: </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Mi chiamo B. R. &nbsp;,sono di Roma , ho 69 anni.</span></p>
<p><span style="font-size: larger">Vi scrivo per la disperazione ,impazzisco dal dolore . </span></p>
<p><span style="font-size: larger">A Giugno 2008 ho avuto una tromboflebite che adesso con tutte le<br />
indagini fatte risulta regredita. </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Da sei mesi&nbsp;&egrave; peggiorata la mia gamba sinistra (rossa e gonfia). </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Ho avuto un infezione che adesso pare che&nbsp;sia passata . La pelle&nbsp;&egrave; talmente tirata che mi<br />
ostacola nei movimenti, non posso toccare manco una piuma con la pelle per<br />
come mi fa male. Cammino con i pantaloni corti per non toccare la pelle.<br />
Sono mesi da quando il medico curante mi manda di qua e di l&agrave; . </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Non fa effetto nessuna medicina&nbsp; .Poi sono stato da altri<br />
medici che forse non hanno capito il mio male o non lo so .</span></p>
<p><span style="font-size: larger">Io sono stanco di questo&nbsp;dolore , aiutatemi per favore&#8230;..</span></p>
<p><span style="font-size: larger">Grazie infinite&#8230;B.R.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: larger">Egr. Sig. R. B. ,</span></p>
<p><span style="font-size: larger"><br />
Purtroppo non ho ricevuto le foto, ma da quello che descrive direi che Lei &egrave; <br />
affetto da una grave </span><a href="http://www.circolazionesangue.com/le-gambe-gonfie-e-le-false-flebiti/"><span style="font-size: larger">linfangite acuta</span></a><span style="font-size: larger">, probabilmente batterica. </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Si tratta di un&#8217;infezione acuta del sistema linfatico che deve essere curata con il <br />
riposo a letto, impacchi di pomate antibiotiche ed antibiotici per via <br />
generale. </span></p>
<p><span style="font-size: larger">Se trascurata pu&ograve; essere molto pericolosa (la vecchia <br />
&quot;erisipela&quot;). E&#8217; frequente l&#8217;errata diagnosi di &quot;flebite&quot;.</span></p>
<p><span style="font-size: larger"><br />
Molti auguri.<br />
Prof. Leonardo Corcos<br />
</span></p>
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		<title>Problemi di erezione?</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/problemi-di-erezione/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insufficienza venosa cronica]]></category>

		<category><![CDATA[La Circolazione venosa]]></category>

		<category><![CDATA[Notizie dal mondo]]></category>

		<category><![CDATA[Terapie alternative]]></category>

		<category><![CDATA[Vene e Circolazione]]></category>

		<category><![CDATA[cattiva circolazione]]></category>

		<category><![CDATA[consigli medici]]></category>

		<category><![CDATA[fitomedicina]]></category>

		<category><![CDATA[fitoterapia]]></category>

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		<category><![CDATA[vene]]></category>

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		<description><![CDATA[Recenti stime statistiche calcolano che in Italia gli uomini che soffrono di impotenza o meglio, di disturbi erettivi, sono circa tre milioni cioè il 10-15 % di tutta la popolazione maschile.
Quando la causa è di natura organica il disturbo è dovuto generalmente ad una alterazione del meccanismo neuro-vascolare che non riesce ad inviare o a trattenere nei corpi cavernosi del pene abbastanza sangue da renderlo rigido ed eretto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Problemi di erezion</strong><strong>e?&nbsp; </strong>E se non fosse solamente un disturbo psicologico?<br />
&nbsp;<br />
Recenti stime statistiche calcolano che in Italia gli uomini che soffrono di <strong>impotenza</strong> o meglio, di <strong>disturbi erettivi</strong>, sono circa tre milioni cio&egrave; il 10-15 % di tutta la popolazione <strong>maschile.</strong><br />
Quando la causa &egrave; di natura organica il disturbo &egrave; dovuto generalmente ad una alterazione del meccanismo neuro-vascolare che non riesce ad inviare o a trattenere nei corpi cavernosi del pene abbastanza sangue da renderlo rigido ed eretto.</p>
<p>Per molto tempo si &egrave; pensato che i <strong>problemi sessuali maschili</strong> fossero dovuti quasi esclusivamente a cause di natura psicologica e fossero di non semplice soluzione. Con i nuovi test diagnostici, si &egrave; potuto verificare che in molti casi le origini sono di tipo organico.<br />
Dobbiamo ricordare che spesso cause organiche e psicologiche sono presenti insieme a causare il problema.</p>
<p>Tra le diverse sostanze vasoattive, trova un ruolo fondamentale <strong>l&rsquo;Ossido Nitrico (NO) .</strong><br />
L&#8217;ossido nitrico (NO o pi&ugrave; correttamente monossido di azoto) &egrave; un mediatore endogeno di processi particolarmente importanti, come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi.<br />
L&rsquo;ossido nitrico (NO) &egrave; una chiave-mediatore che segnala di dilatare la sezione delle vene per assicurare un ottimale<strong> flusso di sangue.</strong></p>
<p>Zinopin&reg; Daily &egrave; un supplemento naturale sicuro formulato dal Dr.John Scurr ( www.jscurr.uk ), Consulente di Chirurgia Vascolare presso l&rsquo;Ospedale Lister di Londra. Il Dr. J. Scurr &egrave; da anni impegnato nella ricerca della prevenzione della Trombosi Venosa Profonda e dei disturbi venosi in generale ed &egrave; considerato uno degli specialisti piu&rsquo; autorevoli in questo campo.</p>
<p>La formulazione del <a href="http://www.zinopin.it/informazioni.php" target="_blank">Zinopin&reg; Daily</a> &egrave; il risultato di una cominazione di tre ingredienti clinicamente testati<br />
e di una ricerca approfondita delle relative attivit&agrave; salutari e benefiche identificate.</p>
<p>I tre ingredienti dello Zinopin&reg; (Patagonian Blueberry Extract <em>(1)</em> &ndash; <strong>Patagonol&reg;</strong> Pine Bark Extract <em>(2)</em> &ndash; <a href="http://www.pycnogenol.com/health/health_about.php" target="_blank"><strong>Pycnogenol&reg;</strong></a> e Ginger Root Extract <em>(3 )</em>, insieme concorrono ad aumentare la produzione di &ldquo;ossido nitrico&ldquo;, stimolando la <strong>circolazione ed il flusso sanguigno</strong>. La loro attivit&agrave; congiunta aiuta a proteggere le pareti venose dai danni provocati dal processo di <strong>invecchiamento</strong>, aumenta il flusso sanguigno attraverso il sistema venoso sollecitando la sensibilit&agrave; a tale flusso ed aiutando una migliore prestazione sessuale. </p>
<p>Pertanto questi importanti nutrienti (super <strong>antiossidanti naturali</strong>) combinati assieme aiutano a proteggere, ripristinare e sostenere la salute dei vasi sanguigni oltre al fatto che offrono un considerevole beneficio salutare generale.<br />
Gli ingredienti di <a href="http://www.ilnegoziodellasalute.com/index.php?target=categories&amp;category_id=21" target="_blank">Zinopin&reg; Daily</a> non hanno mai manifestato tossicit&agrave; n&egrave; effetti collaterali pericolosi per l&rsquo;individuo.</p>
<p>Zinopin&reg; Daily va assunto con 2 compresse al giorno per le prime due settimane ed a seguire con 1 compressa al giorno come dosaggio di mantenimento. Il prodotto non &egrave; indicato nei soggetti con calcoli biliari, soggetti emofiliaci, donne in gravidanza, bambini al di sotto di 16 anni.&nbsp; Seguire le indicazioni in etichetta.<br />
Zinopin&reg; Daily non &egrave; un farmaco e come tale non pu&ograve; vantare propriet&agrave; curative.</p>
<p>
<em>(1 </em>) Antioxidant and cardioprotective activities of phenolic extracts from fruits of Chilean blackberry Aristotelia chilensis (Elaeocarpaceae), Maqui Carlos L. Ce&acute;spedes , Mohammed El-Hafidi, Natalia Pavon, Julio Alarcon - Food Chemistry 107 (2008) 820&ndash;829;</p>
<p>Juice and Phenolic Fractions of the Berry Aristotelia chilensis Inhibit LDL Oxidation in Vitro and Protect Human Endothelial Cells against Oxidative Stress Solelad Miranda-Rottman, Augusto A. Aspillaga, Druso D. Pe&auml; Rez, Luis Vasquez, Alvaro L. F. Martinez, and Federico Leighton<br />
J. Agric. Food Chem. 2002, 50, 7542-7547;</p>
<p><em>(2 )</em> Pycnogenol&reg; protects the endothelial cells which line the blood vessels from free radicals damage. Damage to endothelial cells is considered a prime cause for atherosclerosis.<br />
Rong Y., Li, L., Shah, V. and Lau, B.H.S. (1995) Pycnogenol&reg; protects vascular endothelial cells from t-butyl hydroperoxide induced oxidant injury.Biotechnology Therapeutics, 5 (3 &amp; 4): 117-126.</p>
<p>Pycnogenol&reg; slows down the aging related process of decline in activities of immune- and blood cells generating systems and restores their functions to normal.<br />
Liu, F.J., Zhang, Y.X. and Lau B.H.S. (1998)Pycnogenol&reg; enhances immune and haemopoietic functions in senescence-accelerated mice.CMLS, Cell. Mol. Life. Sci., 54: 1168-1172.</p>
<p><em>(3 )</em> Zingiberis Rhizoma:&nbsp; A comprenhesive review on the finger effect and efficacy profiles<br />
S. Chrubasik, M.H. Pittler, B.D. Roufogalis &ndash; Phytomedicine 12 (2005 ) 684-70;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonti:</p>
<p><a href="http://www.zinopin.it" target="_blank">www.zinopin.it</a></p>
<p><a href="http://www.blood-clots.info" target="_blank">www.blood-clot.info</a></p>
<p><a href="http://www.blood-clots.info" target="_blank">www.vene-linfatici.it</a></p>
<p>www.pycnogenol.com<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Fitomedicina e fitoterapia</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sin dall’antichità l’uomo ha imparato a distinguere, in maniera empirica e casuale, erbe, radici, foglie, frutti e semi commestibili da quelli velenosi, sia per cibarsi che per ottenere rimedi e benefici per la salute.
Popolazioni antiche come quella egizia, greca, romana, cinese etc.  utilizzavano le piante o parti di esse ottenendo i  primi estratti dalle piante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La&nbsp; Fitomedicina </h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Sin dall&rsquo;antichit&agrave; l&rsquo;uomo ha imparato a distinguere, in maniera empirica e casuale, erbe, radici, foglie, frutti e semi commestibili da quelli velenosi, sia per cibarsi che per ottenere rimedi e benefici per la salute.<br />
Popolazioni antiche come quella egizia, greca, romana, cinese etc.&nbsp; utilizzavano le piante o parti di esse ottenendo i&nbsp; primi estratti dalle piante.</p>
<p>Nel medioevo <strong>la fitomedicina</strong> venne gelosamente custodita e ulteriormente sviluppata nei monasteri dai&nbsp; monaci che detenevano la conoscenza di decotti e preparati curativi, ottenuti da piante medicinali. Una svolta importante nella storia della fitomedicina si ebbe intorno al XVII secolo quando si inizio&rsquo; ad attuare criteri piu&rsquo; scientifici perfezionando nel corso degli anni l&rsquo;isolamento del principio attivo, che permisero di ottenere estratti dalle droghe vegetali pi&ugrave; purificati e quindi con maggior efficacia terapeutica e minor effetti collaterali.</p>
<p>Agli inizi del &lsquo;900 si ebbe una svolta importante per <strong>la fitomedicina</strong> con l&rsquo;avvento della farmacognosia (branca specializzata della botanica e della farmacologia sperimentale) che attraverso una moderna e sistematica ricerca di laboratorio &egrave; riuscita a scoprire la complessit&agrave; dei composti di origine vegetale, cercando contemporaneamente di capire la correlazione tra struttura chimica e attivit&agrave; farmacologica di questi composti.</p>
<p>Si&nbsp; iniziarono a isolare i <strong>principi attivi delle piante</strong> con tecniche sempre pi&ugrave; perfezionate e precise, fino ad arrivare ai giorni nostri dove <strong>le fitomedicine</strong> sono sostanze titolate e standardizzate con effetti scientifici evidenti e riproducibili.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>I farmaci naturali (fitocomplessi) e i farmaci di sintesi</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Entrambi i farmaci hanno azioni benefiche e controindicazioni con la sola importante differenza che nella &quot;droga vegetale&quot; la tossicit&agrave; &egrave; pi&ugrave; blanda grazie al fatto che nel fitocomplesso oltre ai principi attivi sono presenti anche sostanze regolatrici e sostanze inerti (incapaci di agire). Spesso i vantaggi della fitoterapia vanno oltre alle minori tossicit&agrave; in quanto essa manifesta azioni farmacologiche multiple.</p>
<p><strong>La fitoterapia</strong> si pone come un ramo della medicina ufficiale e non come alternativa.</p>
<p><strong>La medicina alternativa</strong> viene intesa come tutte le terapie diverse da quelle che la medicina ufficiale accetta. Negli ultimi anni la fitoterapia ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte dell&#8217; OMS (Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;) e dall&#8217; ESCOP (organizzazione composta da vari esperti mondiali).</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Campi di applicazione della Fitoterapia</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>I <strong>campi di applicazione della fitoterapia</strong> sono molteplici; si va dalla prevenzione alla probabilit&agrave; di sostituire un farmaco alla possibilit&agrave; di complementare il farmaco di sintesi.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Criteri di qualit&agrave; in fitoterapia.</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Le piante crescono sia in modo spontaneo che con coltivazioni specifiche; i fattori esterni come tempo, inquinamento etc. fanno si che il loro controllo deve essere costante da parte delle aziende che producono prodotti farmaceutici.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Titolazione e standardizzazione dei prodotti fitoterapici.</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>La titolazione dei <a href="http://www.zinopin.it/" target="_blank"><strong>prodotti fitoterapici</strong></a>&nbsp; avviene mediante procedimenti tecnologici avanzati che individuano gli estratti migliori per ogni pianta; tale procedimento, attualmente, avviene solo per l&#8217;estratto a secco e l&#8217;olio essenziale grazie alla loro grossa concentrazione di principi attivi individuabili. Conseguentemente alla titolazione c&#8217;&egrave; la standardizzazione che fa in modo che ogni prodotto contenga percentuali uguali di principio attivo. Inoltre nella procedura di standardizzazione sono elencati i modi di coltivazione e raccolta della pianta il controllo anti-pesticidi e la tipologia di estrazione ed altri vari procedimenti atti a garantire la migliore qualit&agrave;. In definitiva tale procedimento garantisce che l&#8217;indicazione dell&#8217;<strong>utilizzo della fitoterapia</strong> sia reale ed efficace.</p>
<p>(Bibliografia Piante Officinali, Erbe Medicinali)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Polifenoli e flavonoidi fanno bene alla nostra salute</title>
		<link>http://www.circolazionesangue.com/polifenoli-e-flavonoidi-fanno-bene-alla-nostra-salute/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 17:13:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I polifenoli sono molecole organiche che costituiscono una numerosa ed eterogenea famiglia di metaboliti secondari delle cellule vegetali.
Nelle piante i polifenoli esercitano un’azione protettiva dalle radiazioni ultraviolette e dallo stress ossidativo in genere . Essi sono presenti in numerose piante commestibili e quindi rappresentano una parte integrante dell’alimentazione umana.
Tra i polifenoli, i flavonoidi (bioflavonoidi) rappresentano il gruppo di fenoli più comune e ampiamente distribuito nelle piante con più di 4.000 differenti composti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Polifenoli</strong> e <strong>flavonoidi</strong>, cosa sono? Perch&eacute; sono cos&igrave; salutari?</h2>
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<p>I <strong>polifenoli</strong> sono molecole organiche che costituiscono una numerosa ed eterogenea famiglia di metaboliti secondari delle cellule vegetali.</p>
<p>Nelle piante i <strong>polifenoli</strong> esercitano un&rsquo;azione protettiva dalle radiazioni ultraviolette e dallo <strong>stress ossidativo</strong> in genere . Essi sono presenti in numerose piante commestibili e quindi rappresentano una parte integrante dell&rsquo;alimentazione umana.</p>
<p>Tra i polifenoli, i flavonoidi <strong>(bioflavonoidi)</strong> rappresentano il gruppo di fenoli pi&ugrave; comune e ampiamente distribuito nelle piante con pi&ugrave; di 4.000 differenti composti.</p>
<p>La maggior parte dei <strong>flavonoidi </strong>nelle piante si trova in forma glicosilata, cio&egrave; legata a zuccheri che possono essere sotto forma di monosaccaridi, disaccaridi o oligosaccaridi.</p>
<p>I <strong>flavonoidi </strong>contribuiscono all&rsquo;aroma ed al sapore di molti cibi e bevande; sono coloranti naturali e grazie alla loro attivit&agrave; antimicrobica ed antiossidante negli alimenti, ne favoriscono la conservazione.</p>
<p>Numerosi studi (Bengmark, 2006; Manach et al., 2005) hanno dimostrato che l&rsquo;assunzione regolare di alcuni composti fenolici con la dieta svolge un&rsquo;<strong>azione preventiva</strong> nei confronti di diverse patologie umane, quali le <strong>malattie cardiovascolari come l&rsquo;arteriosclerosi, i tumori, l&rsquo;osteoporosi, le allergie, il diabete e le malattie neuro-degenerative.</strong></p>
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<h3><strong>I flavonoidi e le malattie cardiovascolari</strong></h3>
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<p>I <strong>flavonoidi </strong>esplicano la loro azione sul sistema cardiovascolare attraverso svariati meccanismi, in particolare sono in grado di proteggere le cellule dall&rsquo;azione dei <strong>radicali liberi </strong>dell&rsquo;ossigeno.</p>
<p>I <strong>radicali liberi</strong> dell&rsquo;ossigeno, detti anche ROS (Reactive Oxygen Species), sono delle specie chimiche che si formano spontaneamente in reazioni di trasferimento di un elettrone e/o un protone all&rsquo;ossigeno. Si ritiene unanimemente che l&rsquo;esposizione ai ROS, causando progressive e cumulative alterazioni strutturali e funzionali della cellula, sia all&rsquo;origine dell&rsquo;invecchiamento e di svariate <strong>malattie croniche degenerative</strong>, fra le quali anche <strong>arteriosclerosi</strong>.&nbsp; (Kregel et al., 2007).</p>
<p>Inoltre, i ROS possono attivare vie di segnale intracellulare che portano ad alterazioni delle cellule delle pareti vascolari (Szasz et al., 2007).<br />
Da questi brevi cenni si capisce come molecole capaci di reagire con i ROS, direttamente o indirettamente, siano di enorme interesse per la fisiopatologia cardiovascolare.</p>
<p>I <strong>flavonoidi </strong>possono inibire alcuni enzimi coinvolti nella produzione di ROS.<br />
Grazie alla loro attivit&agrave; <strong>antiossidante </strong>i composti polifenolici in vitro hanno dimostrato di essere in grado di ridurre l&rsquo;ossidazione delle LDL (low density lipoprotein), processo fondamentale nella formazione dell&rsquo;<strong>arteroma</strong>, la lesione iniziale delle pareti vascolari, che porta all&rsquo;<strong>arteriosclerosi</strong>. (Nijveldt et al., 2001)</p>
<p>Studi epidemiologici e clinici indicano che la mortalit&agrave; per <strong>malattie cardiovascolari </strong>si riduce in funzione dell&rsquo;apporto di cibi ricchi di flavonoidi. Studi sperimentali in vivo dimostrano che i flavonoidi riducono l&rsquo;ipertensione arteriosa ed il suo impatto sull&rsquo;arteriosclerosi.&nbsp; In vitro, i flavonoidi interagiscono con enzimi intracellulari che controllano la funzione endoteliale.</p>
<p>Nella nostra dieta i flavonoidi si trovano principalmente in <strong>frutta e verdura</strong>.&nbsp; Quantit&agrave; significative di flavonoidi si trovano anche in <strong>t&egrave; </strong>e <strong>vino</strong>.<br />
Gli <strong>agrumi</strong> e le bacche hanno un contenuto particolarmente alto di <strong>flavonoidi.</strong><br />
Una delle funzioni primarie dei flavonoidi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;alimentazione &egrave; quella di agire come<br />
<strong>protezione antiossidante</strong> delle aree acquose interne ed intorno alle cellule e nei fluidi corporei come il sangue.</p>
<p style="text-align: justify;"><img width="216" hspace="8" height="181" align="left" longdesc="undefined" alt="foto estratto mirtillo blu della Patagonia" src="http://www.circolazionesangue.com/wp-content/uploads/image/BlueberryExtract.jpg" /></p>
<p>Alcuni frutti sono particolarmente ricchi di flavonoidi, ad esempio il <strong>mirtillo blu</strong> della Patagonia &egrave; considerato essere in assoluto un concentrato naturale extra ricchissimo di flavonoidi.</p>
<p>Se non potete assicurarvi tutti i giorni quantit&agrave; significative di frutti freschi ricchi di flavonoidi, allora potete rivolgervi a degli <span style="font-family: Verdana;"><a target="_blank" href="http://www.zinopin.it/informazioni.php"><strong>integratori naturali</strong></a></span> che ne contengano degli estratti, meglio se sono <strong>estratti standardizzati.</strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilnegoziodellasalute.com/index.php?target=categories&amp;category_id=21">Dr. Scurr&#8217;s Zinopin</a> &egrave; un <strong>integratore </strong>100% naturale a base di 3 estratti standardizzati di piante ricche di flavonoidi, come il mirtillo blu della Patagonia, lo <strong>zenzero</strong>, la corteccia del pino marittimo francese.</p>
<p>fonte:<a href="http://www.ilnegoziodellasalute.com">www.ilnegoziodellasalute.com<br />
</a></p>
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